venerdì 29 aprile 2016

Insalata di quinoa, carciofi e feta con olive, uvetta e limone

Pomeriggio di un giorno qualunque, in una casa della Palude.
Seduta al tavolo della cucina, una foodblogger sfoglia l'ultimo numero della sua rivista  preferita, cercando idee e spunti per colazioni, merende, pranzi e cene dentro e fuori dall'ordinario.
A un tratto, qualcosa colpisce la sua attenzione...

Dieci minuti dopo, la foodblogger è in fila alla cassa di un supermercato stringendo un pacchetto in una mano e il bancomat nell'altra.
Sul tavolo della cucina giace, abbandonata, la rivista, aperta alla pagina dell'editoriale, spiegazzata e contrassegnata con una grande orecchia triangolare.
... la quinoa apporta due fitoestrogeni - daidzeina e cenisteina - che aiutano a prevenire l'osteoporosi e molti dei disturbi organici e funzionali causati dalla mancanza di estrogeni durante la menopausa...
Starò invecchiando??? :D
O magari ho soltanto deciso che è arrivato il momento di far pace con un alimento che non mi è mai andato troppo a genio! :D

Insalata di quinoa, carciofi e feta con olive, uvetta e limone

  


ricetta originale di "Cucina Naturale"

Ingredienti per 4 persone:
150 g di quinoa
185 g di acqua
4 carciofi
1 limone grande (il succo e la scorza, prelevata con un rigalimoni)
30 g di uvetta
40 g di olive di Gaeta, denocciolate e tagliate in quarti
1 cucchiaino di timo fresco sfogliato
100 g di feta tagliata a dadini
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

Preparazione:
Sciacquate e scolate la quinoa e ponetela in una pentola dal fondo spesso con  l'acqua. Portate a bollore, poi coprite e lasciate sobbollire per 11-13 minuti o fino a quando tutta l'acqua non sarà stata assorbita e la quinoa non sarà morbida ma ancora consistente. Dovrà risultare asciutta, ben sgranata e lievemente croccante. Allargatela in un piatto e lasciatela raffreddare.
Mondate i carciofi, tagliateli a metà e immergeteli via via in acqua acidulata col succo di mezzo limone. Sgrondateli bene, affettateli finemente e metteteli in un'insalatiera, spruzzandoli con il succo dell'altra metà del limone man mano che li affettate.
Unite l'uvetta, le olive, il timo, la quinoa raffreddata e la feta.
Condite con l'olio, salate e aggiungete la scorza del limone. Mescolate molto bene e lasciate riposare l'insalata per almeno un'ora a temperatura ambiente.


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living
  

venerdì 22 aprile 2016

Tortino di riso Venere con asparagi e mozzarella

Il presente post viene pubblicato senza alcuna introduzione in quanto l'autrice si è appena resa conto che il suddetto post è rimasto sepolto nelle bozze del blog per ben due anni e rischia di rimanerci se lei aspetta un altro po' per pubblicarlo!

Tortino di riso venere con asparagi e mozzarella

da "Cucina Naturale"


Ingredienti per 4 persone:
200 g di riso Venere
350 g di asparagi
2 uova
50 g di parmigiano grattugiato
200 g di mozzarella di bufala
farina di mais per polenta istantanea 
burro per la pirofila

Preparazione:
Lessate il riso Venere in acqua salata e scolatelo al dente.
Mentre il riso cuoce, mondate gli asparagi e lessateli per 15 minuti, poi tagliateli a pezzetti e frullateli con un po' della loro acqua di cottura ottenendo una crema densa.
Tagliate la mozzarella a cubetti e lasciatela scolare.
Mescolate in una ciotola il riso cotto, la crema di asparagi, le uova sbattute, il parmigiano e un pizzico di sale.
Imburrate una pirofila e spolverizzatela con la farina di mais (o il pangrattato).
Stendete sul fondo la metà del composto di riso, disponete al centro i dadini di mozzarella lasciando liberi i bordi, ricoprite con il resto del riso e livellate la superficie.
Spolverate con farina di mais (o pangrattato), completate con qualche fiocchetto di burro e infornate a 180° per 25-30 minuti.
Sfornate il tortino e servitelo caldo, decorando con altri asparagi cotti al vapore.


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living...

lunedì 18 aprile 2016

Lasagna con asparagi e burrata

Prendo la strada del centro 
stasera non rientro da te ormai 
lingua di menta fra i denti 
pensieri distanti da te ormai. 
È dissetante gustarsi la gente 
tranquillamente così. 
Respirerò tutta l'aria che c'è 
notte a sorpresa lontano da casa 
mi prende e mi dà questa grande città: 
come una donna mi tenta 
e diventa qua e là 
malinconia 
poesia e fantasia. 
Piazza spazzata dal vento 
io sono contento di me perché 
vivo mi basto mi spendo 
nel mondo anche senza di te ormai. 
Luna sorride fra nuvole rade 
traccia le strade per me. 
Respirerò tutta l'aria che c'è 
notte a sorpresa lontano da casa 
mi prende e mi dà questa grande città: 
come una donna mi tenta 
e diventa qua e là 
malinconia 
poesia e fantasia.
(Pooh, Notte a sorpresa, 1979)



Sia messo agli atti che sono contraria allo spegnimento dei Pooh!

Lasagna con asparagi e burrata



ho preso spunto da qui
la ricetta della besciamella con alloro e pepe bianco è di Mario Di Marino

Ingredienti per 4-6 persone:
700 g di asparagi, al netto degli scarti
1 scalogno affettato sottilmente
2-3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 foglie di alloro
sale
250 g di burrata
70 g di parmigiano reggiano grattugiato
50 g di noci tritate grossolanamente al coltello
300 g di sfoglia fresca per lasagne
Per la besciamella:
70 g di burro
70 g di farina
1 l di latte intero fresco
2 foglie di alloro
pepe bianco macinato
sale
Per la salsa Mornay (serve per la gratinatura):
150 g di besciamella
1 tuorlo piccolo
20 g di parmigiano reggiano grattugiato

Preparazione:
Tuffate gli asparagi puliti in acqua bollente. Attendete che l'ebollizione riprenda e scolateli immergendoli in acqua fredda. Conservate l'acqua di cottura. Mettete da parte le punte degli asparagi. Tagliate i gambi a tocchetti piccoli. Fate appassire lo scalogno in padella con l'olio, unite i tocchetti di asparagi e le foglie di alloro e cuocete con il coperchio per una decina di minuti. Salate leggermente e lasciate raffreddare.
Preparate la besciamella. Fate sciogliere il burro a fuoco basso in una pentola con il fondo pesante, unite tutta la farina in un colpo solo e mescolate con una frusta in modo che non si formino grumi. Versate a filo il latte freddo, sempre mescolando con la frusta, aggiungete le foglie di alloro e cuocete a fuoco basso per circa 20 minuti, finché la salsa non si addensa. Spegnete il fuoco, unite il pepe secondo il vostro gusto e salate. Trasferite la besciamella in una ciotola di metallo leggero e raffreddatela a bagnomaria mescolandola con la frusta. Mettetene da parte 150 g per la gratinatura finale.
Frullate 220 g di asparagi cotti con un po' di besciamella e l'interno della burrata. Unite la crema così ottenuta al resto della besciamella. Se necessario, ammorbiditela con l'acqua di cottura degli asparagi tenuta da parte.
Tagliate a pezzettini l'involucro della burrata.
Cuocete le sfoglie di pasta, una per volta, per 2 minuti nell'acqua degli asparagi riportata a ebollizione e leggermente salata. Scolatele, passatele in acqua fredda e stendetele ad asciugare su un canovaccio pulito e privo di odori o su una spianatoia di legno.
Velate il fondo di una pirofila quadrata di circa 20 cm di lato con un po' della crema di asparagi e besciamella, stendete il primo strato di sfoglie e copritelo con la crema di besciamella, poi aggiungete gli asparagi a tocchetti, i pezzettini di burrata, le noci tritate e una spolverata di parmigiano. Ripetete con gli altri strati e continuate fino ad esaurire gli ingredienti, terminando con uno strato di sfoglia.
Preparate la salsa Mornay mescolando i 150 g di besciamella che avevate messo da parte con il tuorlo e il parmigiano. Stendete la salsa sulla lasagna coprendo bene l'ultimo strato di sfoglie e disponetevi sopra le punte degli asparagi tenute da parte.
Cuocete la lasagna in forno statico a 180° per 30 minuti, poi alzate la temperatura a 200° finché la superficie della lasagna non sarà bella dorata (io l'ho lasciata piuttosto chiara, voi regolatevi come preferite). Oppure, se il vostro forno ha un programma "Gratin", usatelo seguendo le istruzioni del forno. Lasciate raffreddare la lasagna per almeno 10 minuti prima di tagliarla.


Se vi avanza un po' di crema di asparagi e besciamella, potete mescolarla con un tuorlo piccolo e un po' di parmigiano grattugiato e usare la salsa così ottenuta per gratinare asparagi o altre verdure.

venerdì 8 aprile 2016

Marmellata di limoni all'inglese con fiori di rosmarino

Primo pomeriggio di un giorno qualunque di primavera, in una stradina tra due palazzine.
"Woof! Woof! Woof! Woof!"
Uffa, ci mancava soltanto il cane! Non bastavano le api, le mosche e le formiche!
"Woof! Woof! Woof! Woof!"
Meno male che almeno è rinchiuso...
"Woof! Woof! Woof! Woof!"
Accidenti, sarei dovuta venire di notte... Di questo passo, richiamerà l'attenzione di tutti!
Rumore metallico di una serratura che scatta.
Passi che si avvicinano.
La voce di una donna.
"Ma cos'hai da abbaiare? Chi c'è, lì?"
Maporc...!
Cerco di stringermi e di mimetizzarmi come meglio posso.
Ma come ti vuoi mimetizzare, in pantaloni blu e maglia celeste, quando intorno a te è tutto verde?
"Woof! Woof! Woof! Woof!"
"E allora? Non c'è nessuno, non vedi? Piantala di abbaiare!"
Sbircio attraverso i rami.
La donna se n'è andata.
Il cane invece, per niente convinto, è ancora là, fermo a fiutare l'aria con la testa infilata tra due sbarre del cancello.
Lui lo sa che qualcuno c'è.
Io, nascosta dall'enorme cespuglio di rosmarino del vicino di casa.
Io, con una mano infilata tra i rami e l'altra piena di fiorellini rosati.
Io, che raccolgo i fiori del rosmarino per la terza volta in due settimane.
Quando ne ho raccolti abbastanza mi scosto dal cespuglio.
Mi volto, torno sui miei passi, cammino davanti al cancello.
Il cane mi rivolge un'occhiata rabbiosa.
Non resisto, è più forte di me.
Gli lancio una pernacchia.
... Tanto ritorno!

Marmellata di limoni all'inglese con fiori di rosmarino



E' la stessa ricetta che uso per preparare le marmellate di pompelmi rosa e di arance amare:
le trovate qui

Ingredienti:
500 g di limoni non trattati e con la scorza non troppo spessa (3 limoni di media grandezza)
1, 5 litri di acqua
1 kg di zucchero
3 g circa di fiori di rosmarino freschi

Attrezzatura:
uno spremiagrumi
coltello e tagliere
una ciotola piuttosto capace in vetro
un cucchiaino
un sacchetto che si possa far bollire, secondo la ricetta originale. Io uso 4 compresse di garza di 18x40 cm per ricavarne due sacchetti, ma se ne avete di più larghe di 18 cm è meglio
spago alimentare
forbici
una pentola d'acciaio dall'imboccatura larga e dal fondo pesante, di almeno 3,5 litri di capacità
una spatola di silicone, meglio se con il manico di metallo anziché di plastica.
uno schiacciapatate di metallo
un mestolo di metallo
un imbuto a bocca larga, meglio se metallico
un paio di guanti da cucina
un buon numero di barattoli di vetro (anche usati) e di tappi (tassativamente nuovi). La resa di questo tipo di marmellata è molto alta: da 3 limoni ho ricavato circa 5 vasetti da 250 ml, per cui assicuratevi di averne abbastanza!

Preparazione:
Lavate e asciugate i limoni, tagliateli a metà e spremeteli.
Mettete il succo nella ciotola di vetro e la polpa con i semi in una ciotolina che terrete da parte.
Aiutandovi se necessario con il cucchiaino, staccate dalla buccia interna dei mezzi frutti spremuti tutte le pellicine rimaste attaccate e unitele alla polpa e ai semi messi da parte nella ciotolina. La parte interna delle bucce deve risultare bella liscia e pulita.
Mettete le pellicine, i semi e la polpa nel fazzoletto da far bollire e legatelo strettamente con lo spago alimentare formando un sacchetto. Se optate per le compresse di garza rettangolari, disponetene due a croce una sopra l'altra, mettete la polpa nel centro e legate il sacchetto facendo in modo di raccogliere bene tutto il bordo di ogni compressa di garza. Per comodità, io divido la polpa, le pellicine e i semi in due sacchetti.
Una volta preparati i sacchetti, metteteli nella ciotola di vetro insieme al succo.
Ora, tagliate le bucce a fettine sottilissime e non troppo lunghe (1 cm al massimo, altrimenti avrete difficoltà a travasarle nei barattoli) e versatele nella ciotola contenente il succo e i sacchetti.
A questo punto, versate nella ciotola la metà dell'acqua prevista dalla ricetta (o anche di più, se la ciotola è abbastanza capiente - e scrivetevi quanta acqua vi resta da aggiungere), copritela e lasciate il tutto in infusione per 8-24 ore. Non saltate assolutamente la fase di infusione.

Immagini della lavorazione dei pompelmi rosa

Dopo l'infusione, versate tutto il contenuto della ciotola (succo, acqua, bucce e sacchetti) nella pentola e aggiungete il resto dell'acqua necessaria.
Coprite la pentola, portate a ebollizione, togliete il coperchio e lasciate sobbollire il tutto per un'ora circa o finché le bucce non diventano morbide. Verificate che siano tenere premendone una tra il pollice e l'indice.
Quando le bucce sono tenere togliete dalla pentola i sacchetti, metteteli uno alla volta nello schiacciapatate e spremeteli delicatamente fino a far uscire tutto il liquido gelatinoso che contengono (lì c'è la pectina che farà addensare la marmellata). Fate colare questo liquido direttamente nella pentola finché il contenuto dei sacchetti non risulta asciutto.
A questo punto potete versare nella pentola lo zucchero, mescolando con la spatola di silicone, fino a farlo sciogliere completamente.
Alzate la fiamma e portate il liquido a piena ebollizione (non preoccupatevi troppo per gli schizzi sulla cucina, potete pulire tutto molto facilmente con un panno da cucina e acqua tiepida). Non mescolate più (altrimenti la marmellata schiumerà paurosamente) e non abbassate la fiamma (a meno che la marmellata schiumi minacciando di debordare dalla pentola) fino a quando la superficie del liquido si ricopre completamente di schiuma.
Fate cuocere in questo modo, abbassando la fiamma leggermente ogni volta che la superficie si ricopre completamente di schiuma, per circa 30  minuti. 
Poiché il tempo di cottura può variare a seconda della quantità di marmellata da cuocere e della maggiore o minore evaporazione dell'acqua dovuta alla potenza dell'ebollizione e alla larghezza dell'imboccatura della pentola, cominciate a controllare la cottura dopo 15 minuti dall'inizio della piena ebollizione. Versate mezzo cucchiaino di marmellata su un piatto freddo e dopo 4 minuti toccatene la superficie con la punta di un dito: se fa il filo o la goccia significa che la marmellata non è ancora pronta, se invece la superficie ha formato una pellicina, e la vedete rappresa e tremolante quasi come un budino al tocco del vostro dito, allora potete togliere la marmellata dal fuoco.
Mentre la marmellata cuoce, disponete tappi e barattoli, puliti, in una pirofila e infornateli a 100° per almeno mezz'ora e fino al momento di utilizzarli.
Lavate delicatamente i fiori di rosmarino e asciugateli stendendoli su un foglio di carta da cucina e tamponandoli gentilmente.
Non appena la marmellata è pronta riducete la fiamma al minimo e unite la maggior parte dei fiori di rosmarino, mescolando con la spatola di silicone. Preparate i tappi e i barattoli vicino alla pentola e disponete un ciuffetto di fiori di rosmarino sul fondo di ognuno, poi riempiteli usando il mestolo e l'imbuto a bocca larga. Proteggetevi le mani dal calore indossando i guanti da cucina, avvitate i tappi e chiudeteli strettamente. Capovolgeteli e lasciateli capovolti per 5 minuti, poi raddrizzateli e lasciateli raffreddare normalmente.
Assicuratevi che i barattoli si siano chiusi ermeticamente premendo al centro del tappo, che non dovrà essere gonfio.
Una volta freddi, etichettate i barattoli e riponeteli in un luogo fresco e al riparo dalla luce.


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living...

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