venerdì 4 novembre 2016

Aroma di agrumi per brioche e dolci lievitati... e non solo!

Se per voi va bene, la prossima volta al dolce penso io. Porto le brioche che faccio io, nella mia pasticceria!
Non so a voi che effetto farebbe sentire queste parole.
A me quella sera fece l'effetto di una dose di crack.
Io, neofita del lievito madre, mezza sega pivellina dei lievitati dolci, avrei assaggiato una brioche fatta da un professionista!
Da uno che le brioche le sapeva fare davvero!
Uno con tanto di pasticceria propria, dal nome evocativo di golosità e ghiottonerie!
Non stavo nella pelle dall'entusiasmo e dall'eccitazione.
Dovetti aspettare una settimana intera prima che l'agognata prossima volta arrivasse.
Una settimana di attesa trepidante, di smania, di effervescenza trattenuta a stento.
E finalmente eccola, la prossima volta.
Ecco davanti ai miei occhi un involto gonfio di carta da pasticceria.
Ed eccole qui, le tanto desiderate brioche professionali!
Gonfie ed enormi, appiccicosi palloncini scintillanti di zucchero a velo.
Semplici le une, traboccanti di bioccoli di crema e di notissima le altre.
Ed io di fronte a loro, libera di servirmi!
Ne scelgo una e mi sento come se tenessi in mano un grosso e preziosissimo diamante.
La osservo sotto e sopra, la soppeso con la mano, ne scruto la superficie immaginandone la sofficità, l'alveolatura... e l'aroma!
Saprà di fiori profumati, di frutti prelibati, di freschi agrumi, di spezie pungenti?
La avvicino alla bocca e pregusto con un brivido l'esplosione di sapore che sta per invadermi il palato, il naso, e su su, lungo le vie tracciate dalle connessioni neuronali, fino a scoppiarmi nel cervello...
Apro la bocca e la addento, emozionata e commossa...
Non sa di niente.


Non ci credo, non può essere.
Sicuramente ho capito male.
Assaggio di nuovo, con attenzione, i sensi tesi.
Ma che me sto a magna', l'aria?
Annuso la brioche, aspirando lentamente, gonfiando i polmoni.
Nessun odore. Nessun profumo. Niente di niente.
Osservo la pallotta smozzicata che tengo in mano.
Una brioche farcita di delusione.


Quella sera presi una decisione importante.
Sarei anche potuta essere una neofita del lievito madre.
Sarei anche potuta rimanere una mezza sega pivellina dei lievitati dolci a vita.
Ma una cosa dovevo imparare a farla, e bene.
... Gli aromi!


Aroma di agrumi per brioche e dolci lievitati



Ingredienti:
Con questa dose si ottengono circa 250 g di aroma e si riempie un barattolo di 150 ml di capacità.
La dose da utilizzare è di 10 g di aroma ogni 100 g di farina.
100 g di arancia candita fatta in casa
20 g di sciroppo di arancia candita
4 cucchiaini di estratto liquido di vaniglia (vedi qui)
scorza grattugiata di 4 limoni non trattati
40 g di burro bavarese (o di strutto, a seconda dei casi)
60 g di miele di arancio o di agrumi

Preparazione:
Frullate l'arancia candita con lo sciroppo, la vaniglia e la scorza dei limoni fino a ricavare una crema omogenea.
Fondete il burro o lo strutto insieme al miele a fuoco bassissimo, aggiungete la crema di arancia e mescolate bene.
Versate il tutto in un vasetto di vetro, chiudetelo con il coperchio e lasciatelo raffreddare.
Si conserva in frigo per qualche mese.

***

Una brioche senza aroma è come un'estate senza abbronzatura: inconcepibile!
(Gaudio)


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

2 commenti:

  1. Ma dai! Immagino la tua faccia e la tua delusione ... a me invece è capitato che questa brioche avesse un odore intenso di qualcosa, tipo vaniglia e arancia ma non avesse nessun sapore. Loro usano essenze chimiche, non fanno mica come noi che ci mettiamo a frullare le arance e compagnia bella.
    Buona domenica ragazzi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per non parlare di quelle che le arance candite da frullare si mettono a prepararle in casa!
      Buona domenica a te :)

      Elimina

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