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mercoledì 25 maggio 2016

Maccheroncini di primavera al grano arso

Nel corso di una normale giornata lavorativa, nei pressi della Piana del Sole, laddove il biondo Tevere curva verso Ostia Antica per poi raggiungere la sua foce...

Bing!... E' un messaggio di Hangout.

Amore, guarda qui cosa ha fatto Terry?

Terry è la nostra amica Terry Giannotta, che trovate qui.

Terry ha fatto dei bellissimi maccheroncini rigati con salsiccia, radicchio e noci...

Amore, è vero che li fai?

Li faccio? Ma certo!

Sì, ma famoli strani! Abbiamo ancora la farina di grano arso?

Maccheroncini di primavera al grano arso



Ma che cos'è il grano arso? Beh, se siete curiosi, vi invito a leggere qui.

Ingredienti per due persone:
Impasto:
130 g di semola rimacinata di grano duro
20 g di farina di grano arso
un albume
acqua q. b.
Condimento:
70 g di fave sgusciate e private della pellicina
75 g di asparagi puliti (tenete da parte le punte)
100 g di zucchine (2 zucchine piccole)
2 fiori di zucchina
1 cipolla fresca, piccola
1 salsiccia
15 g di semi di zucca tostati
pecorino romano a scagliette
una spruzzata di vino bianco secco
olio 
sale

Preparazione:
Impasto
Formate una fontana unendo la semola e la farina di grano arso. La quantità di quest'ultima è esigua se paragonata alla semola, ma è sufficiente a dare all'impasto il colore e soprattutto il tipico sentore di tostato amarognolo.
Unite l'albume e aggiungete acqua sufficiente ad ottenere un impasto sodo.


Lasciate riposare l'impasto per una buona mezz'ora. Trascorso il tempo di riposo tagliatene un pezzo e formate un cordoncino, da cui ricaverete degli gnocchetti lunghi circa un paio di centimetri.


Prendete uno gnocchetto e ponetelo sul rigagnocchi infarinato con la semola. Utilizzando il manico di un cucchiaio di legno, infarinato anch'esso con la semola, schiacciate lo gnocco avvolgendolo sul manico e passatelo ripetutamente sul rigagnocchi in modo da rigare la superficie del maccheroncino.


Una volta pronti i maccheroncini lasciateli riposare sulla spianatoia dopo averli generosamente spolverati di semola.

E il condimento? Impazienti? Non sarà che il lettore che commenta sempre dal fondo è arrivato anche in questo post? Accontentiamolo, prima che si spazientisca!

Condimento
Affettate finemente la cipolla e fatela appassire con l'olio in una padella abbastanza ampia da potervi far saltare i maccheroncini. Aggiungete le fave e lasciatele insaporire per qualche minuto. Unite la salsiccia sbriciolata, fatela colorire in modo omogeneo, sfumate con il vino bianco e lasciatelo evaporare. Aggiungete le zucchine e gli asparagi tagliati a tocchetti. Conservate le punte, che aggiungerete  al termine della cottura per non cuocerle eccessivamente e mantenerle sode.
Coprite la padella con un coperchio e continuate la cottura a fuoco lento. Qualche minuto prima di togliere dal fuoco unite le punte degli asparagi. Non ve ne dimenticate, mi raccomando!

Lessate i maccheroncini in abbondante acqua salata. Una volta cotti scolateli nella padella con il condimento. Aggiungete i fiori di zucchina tagliati a striscioline e fate insaporire il tutto. Se necessario, aggiungete un po' di acqua di cottura dei maccheroncini. Disponete i maccheroncini nei piatti individuali e completate con i semi di zucca tostati e  le scaglie di pecorino romano.


Il piatto è molto equilibrato nei sapori. Prevale la tendenza dolce della salsiccia e delle verdure, mentre la nota tostata del grano arso è attenuata dalla cottura. Potete accompagnarlo, a contrasto, con un vino bianco dalle note minerali (ma a patto di non esagerare con il pecorino, che renderebbe il piatto salato oltre a coprire gli altri sapori), o con una buona birra artigianale luppolata, una IPA per esempio.

martedì 28 ottobre 2014

Focaccia ripiena in padella con (e senza) esubero di pasta madre... e un sabato speciale!

Pomeriggio di un sabato qualunque, in casa GaudioMagno, all'ora del tè.
"Sono così felice che finalmente sia capitata questa occasione..."
"... e quindi tu viaggi in treno ogni giorno per andare al lavoro?"
"Sì, non è un servizio da tè per sei, ma sono tre servizi da colazione per due... volevo tazze grandi e rotonde..."
"Buoni, questi biscottini!"
"Scusa, lo so che non si fa in casa d'altri, ma posso andare in bagno?"
"Cosa hai messo in questi dolcetti? Sento delle spezie..."
"... in realtà Tamara sono io, ma nessuno lo sa..."
"Ma davvero è solo la seconda volta che vi incontrate?"
"... e tra l'altro credo di non aver risposto a una domanda che mi hai fatto in un commento..."
"... queste due venivano tutti i giorni a fare salotto sul mio blog..."
"... ero molto incuriosita da questo lievito e quindi ho provato a usarlo per fare anche altre cose..."
"... ricordo che mi hai scritto qualcosa a proposito di un pane che non riuscivi a fare..."
"... alla fine le focaccine le ho fatte e mi sono piaciute moltissimo..."
"Di' la verità, che quando quel lievito è morto tu hai pianto!"
...

Beh, forse non "un sabato qualunque".
Un sabato molto speciale, in cui le conversazioni si incrociano e si intrecciano al di sopra di tazze di tè, cantucci con le mandorle, dolcetti speziati e un'improbabile torta di mele, in casa GaudioMagno.
Un sabato reso speciale non dalle tazze di tè, né dai cantucci con le mandorle, né dai dolcetti speziati, né tantomeno dall'improbabile torta di mele.
E neanche da casa GaudioMagno.
Sono le voci di sei colleghi a renderlo speciale.
Non colleghi di lavoro.
Colleghi di passione.
Maria TeresaSilviaTamara (che non c'era ma c'era), Piero (che c'era due volte), FrancescaMagno e Gaudio.
Grazie a ognuno di voi per averlo condiviso e per averlo reso possibile... e speciale!


Per coerenza, ora dovrei riportare la ricetta dei cantucci con le mandorle, o quella dei dolcetti speziati, o quella dell'improbabile torta di mele.
Sempre per coerenza, avrei dovuto pubblicare questo post subito dopo il sabato speciale, non dopo più di due settimane!
Quindi, visto che non posso essere coerente una volta sì e una no (non sarebbe coerente!), scelgo una ricetta diversa e la dedico in maniera speciale proprio a quei colleghi di passione, perché contiene un ingrediente speciale che ci accomuna tutti, pur nelle rispettive diversità: la pasta madre!
E per quelli dei miei venticinque lettori che non hanno in casa il lievito madre trascrivo anche la versione originale della ricetta, tratta dal blog La Cucina dello Stivale: io ho provato entrambe le versioni... e le adoro tutte e due!

Focaccia  ripiena in padella con (e senza) esubero di pasta madre



Ingredienti per una padella di circa 24 cm di diametro:
Per la pasta
250 g di farina 0
75 ml di latte
60 ml di acqua (potrebbe servirne di più o di meno a seconda delle caratteristiche della farina)
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
mezzo cucchiaino di sale fino
50 g di licoli non rinfrescato (oppure mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate)
Per il ripieno
Sarei tentata di scrivere "Svuotate il frigo e metteteci tutto quello che trovate a vagare lì dentro", perché il concetto è questo... Ma mi dicono che non sarebbe professionale, per cui vi do un suggerimento, a puro titolo di esempio!
200 g di ricotta di mucca
qualche fetta di salame piccante
5 fiori di zucca
1 melanzana lunga media
2 zucchine medie

Preparazione:
Pasta con licoli:
Mettete la farina in una ciotola, formate una fontana nel centro e versatevi il licoli, il latte, l'acqua e l'olio.
Mescolate il tutto con una forchetta, poi trasferite su un piano di lavoro e cominciate a impastare a mano. Se sentite che l'impasto tende ad essere appiccicoso, infarinatevi le mani man mano che lo lavorate. Se invece lo sentite troppo asciutto e duro, ogni tanto appiattitelo leggermente, spalmatelo con poca acqua, arrotolatelo e riprendete a lavorarlo.
Dopo circa 10 minuti che impastate, appiattitelo leggermente e spolverizzatevi sopra il sale, poi arrotolatelo e riprendete a impastare.
Lavoratelo per circa 20 minuti, o finché non sarà diventato omogeneo e liscio.
Formate con l'impasto due panetti di cui uno di 150 grammi, metteteli in due ciotole (io uso dei contenitori squadrati in vetro per controllare l'aumento di volume), copritele con un piatto, con un coperchio o con la pellicola e lasciate che l'impasto lieviti fino al raddoppio del volume o fino a quando decidete di usarlo (ma aspettate almeno 30 minuti!).
Pasta con lievito istantaneo:
Mettete la farina in una ciotola, mescolatela con il sale e il lievito istantaneo setacciato, formate una fontana nel centro e versatevi il latte, l'acqua e l'olio.
Mescolate il tutto con una forchetta, poi trasferite su un piano di lavoro e cominciate a impastare a mano. Se sentite che l'impasto tende ad essere appiccicoso, infarinatevi le mani man mano che lo lavorate. Se invece lo sentite troppo asciutto e duro, ogni tanto appiattitelo leggermente, spalmatelo con poca acqua, arrotolatelo e riprendete a lavorarlo.
Lavoratelo per circa 20 minuti, o finché non sarà diventato omogeneo e liscio.
Formate con l'impasto due panetti di cui uno di 150 grammi, avvolgeteli nella pellicola e lasciateli riposare per almeno 30 minuti.
Ripieno:
Lavate e asciugate le verdure, sbucciate la melanzana e tagliate melanzana e zucchine a fette di circa mezzo cm.
Conditele con sale e olio, massaggiatele con le mani, versatele sulla leccarda del forno coperta di carta da forno e cuocetele in forno preriscaldato a 220° per 20 minuti, ponendo la leccarda sul secondo livello del forno partendo dall'alto.
Mondate i fiori di zucca e divideteli in filetti.
Setacciate la ricotta e mescolatela con il salame tagliato a listarelle.

Una volta che sarete pronti a stendere l'impasto, stendete sottilmente il panetto più grande dandogli una forma circolare. La pasta deve essere sottile, altrimenti i bordi non si cuoceranno bene.
Ungete la padella con un po' di olio e stendetevi il disco di pasta .
Farcite con il ripieno.
Stendete nello stesso modo il panetto più piccolo, coprite il ripieno e sigillate bene la focaccia, ripiegando i bordi della base.
Cuocete la focaccia a fuoco medio-basso, 10 minuti per lato.


Ho scritto che adoro entrambe le versioni di questo impasto, ed è vero.
Ma farlo con il licoli per me è speciale.
Al punto che se non ho un esubero di licoli... me lo faccio esuberare apposta!

Varianti alla ricetta base


Vi propongo qui alcune varianti.
Questo elenco viene aggiornato man mano che le proviamo, perciò ogni tanto tornate a dare un'occhiata!

Impasto
Qui si può variare la quantità di lievito utilizzata, se usate il lievito naturale, in funzione di quanto tempo avete a disposizione per lasciarlo lievitare e della temperatura dell'ambiente. Più è calda la stanza, più è lunga la lievitazione, meno lievito userete.
Per quanto riguarda gli ingredienti, ecco alcune idee:
Impasto con farina integrale e semi
125 g di farina 0
125 g di farina integrale
semi di sesamo
semi di papavero
e il resto come da ricetta base, con l'avvertenza che la farina integrale potrebbe assorbire un po' di acqua in più.
Impasto integrale
25 g di licoli (o il doppio, se fa molto freddo)
85 g di farina integrale
170 g di farina semintegrale (tipo 2)
140 g di acqua
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
mezzo cucchiaino di sale fino
Impasto al farro (il mio preferito!)
125 g di farina 0
125 g di farina integrale di farro
mezza bustina di lievito istantaneo o un po' di licoli
mezzo cucchiaino di sale fino
75 g di latte
70 g di acqua
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Ripieno
Qui non esistono dosi precise, poiché essendo una ricetta di recupero tutto dipende da cosa si trova rovistando nel frigorifero!
Ricotta e cavolo nero
Mescolate la ricotta e il cavolo nero, lessato e sminuzzato, con un uovo, formaggio grattugiato, sale e noce moscata.
Cavolo cappuccio, funghi champignon, salsiccia e scamorza affumicata
Cuocete il cavolo cappuccio come descritto qui, ma senza condimento. Lasciatelo raffreddare e tagliatelo a pezzetti.
Nel frattempo pulite i funghi, affettateli e metteteli in una padella antiaderente senza condimento. A fiamma media fate loro perdere l'acqua di vegetazione, scolateli e teneteli da parte.
Grattugiate la scamorza con la grattugia a fori larghi e mettetela da parte.
Spellate e sbriciolate una salsiccia e cuocetela in un padella antiaderente senza aggiungere grassi. Unite i funghi e il cavolo cappuccio (metà o un quarto o quanto preferite), fate insaporire sul fuoco per qualche minuto, poi lasciate raffreddare il tutto.
Sbattete un uovo in una ciotola ampia, unite la scamorza e il contenuto della padella ormai freddo, salate e versate nel guscio di pasta.
Scarola, olive di Gaeta, pinoli tostati, capperi, uvetta e alici piccanti
Lessate 2 piante di scarola, scolatela, strizzatela bene e ripassatela in padella con uno spicchio d'aglio, 2 cucchiai di olio, peperoncino tritato, 2 alici piccanti tagliate a pezzetti, un cucchiaio di capperi di Pantelleria, una manciata di uvetta e una quindicina olive di Gaeta denocciolate e tagliate a metà.
Salate, spegnete il fuoco e unite 25 g di pinoli tostati in padella.
Fate raffreddare e versate nel guscio di pasta.
Melanzane e feta con pinoli, menta e coriandolo (da una ricetta di Laurel Evans)
Tagliate a metà 3 grosse melanzane nel senso della lunghezza e disponetele sulla leccarda del forno rivestita di carta da forno con il lato tagliato rivolto verso il basso.
Sbucciate 2 cipolle rosse, tagliatele in quarti, ungetele con olio extravergine d'oliva e disponetele sulla leccarda insieme alle melanzane.
Cuocete in forno preriscaldato a 220° per 30 minuti o fino a quando le verdure saranno tenere.
Lasciatele intiepidire, poi con un cucchiaio o uno scavino prelevate la polpa delle melanzane e mettetela in una ciotola insieme alle cipolle .
Schiacciate tutto con una forchetta (o un pastry cutter se volete un ripieno cremoso), fate scolare bene per qualche ora, condite con un filo d'olio (tutto questo può essere fatto il giorno prima) e aggiungete 100 g di feta a dadini, 50 g di pinoli tostati in un padellino a fuoco basso per circa 4 minuti, 1 cucchiaino di semi di coriandolo macinati (tostateli come i pinoli e una volta freddi pestateli in un mortaio) e 2 cucchiai di menta fresca tritata al coltello. Mescolate bene, salate e lasciate insaporire per qualche ora prima di versare il composto nel guscio di pasta.
Cavolo cappuccio e porri con olive nere
Riunite in una padella ampia 2 porri piccoli o uno grande, ben lavati e affettati sottilmente, una ventina di olive nere denocciolate e tagliate a metà, 4 filetti di acciuga e peperoncino fresco a piacere. Aggiungete 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e fate cuocere a fuoco basso e con il coperchio per 5 minuti o fino a quando i porri non si saranno leggermente ammorbiditi, bagnando se necessario con un goccio d'acqua per non far attaccare.
Unite 350 g di cavolo cappuccio lavato, privato delle coste più dure e affettato sottilmente. Versate 2 cucchiai di aceto di mele e 1 cucchiaino di zucchero di canna Demerara e cuocete a fuoco basso e padella coperta per circa 15 minuti o finché il cavolo non sarà morbido. Alla fine della cottura togliete il coperchio e alzate la fiamma per far evaporare il liquido. Quando il fondo sarà asciutto regolate di sale e lasciate raffreddare completamente prima di versare il ripieno nel guscio di pasta.

E quando arriva il freddo e fa piacere accendere il forno, date un'occhiata qui!

venerdì 3 ottobre 2014

Minestra di zucchine, fiori di zucca e fagioli borlotti

C'è chi la prepara in tarda primavera, o all'inizio dell'estate.
Chi usa i primi borlotti freschi e i primi ciliegini di Sperlonga.
Chi approfitta di raccolti anticipati grazie a un microclima particolarmente favorevole.
E c'è chi la prepara in tarda estate, o all'inizio dell'autunno.
Chi usa gli ultimi borlotti freschi, gli ultimi ciliegini, le ultime zucchine della Palude.
Chi approfitta di raccolti tardivi, grazie a un microclima particolarmente favorevole.
E poi c'è chi la prepara in entrambe le stagioni, approfittando di verdure raccolte in qualsiasi momento, grazie a un microclima favorevolissimo e al fatto che le verdure estive si trovano fino a ben oltre il 21 settembre!

Minestra di zucchine, fiori di zucca e fagioli borlotti


ricetta originale tratta da "Zuppe" di Mona Talbott

Questa zuppa è una "minestra di magro", che letteralmente significa "minestra magra", ed è perfetta per una cena leggera dopo un abbondante pranzo domenicale secondo la tradizione a Roma. Noi prepariamo questa minestra in primavera inoltrata e all'inizio dell'estate, usando i primi fagioli da sgranare e i primi pomodorini ciliegia provenienti da Sperlonga, una zona costiera del Lazio a sud di Roma, dove le condizioni di coltivazione sono ideali per un raccolto anticipato. Secondo la tradizione, questa minestra si prepara con i fagioli corallo ["Romano beans"], ma se necessario si possono usare i fagiolini.


Ingredienti per 2 persone:
500 g di fagioli borlotti freschi, da sgranare
mezza cipolla piccola
2 rametti di basilico
mezza carota piccola
1 spicchio d'aglio
60 ml di olio extravergine d'oliva
sale
mezza cipolla media
2 zucchine medie col fiore
75 g di pomodorini ciliegia
50 g di fagioli corallo

Preparazione:
Sgranate i fagioli, metteteli in una pentola ampia, copriteli di acqua fredda e aggiungete la mezza cipolla piccola, i gambi del basilico (mettete da parte le foglie), la carota e mezzo spicchio d'aglio.
Portate a bollore, poi abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 30 minuti.
Aggiungete 30 ml di olio e portate i fagioli a completa cottura, poi eliminate le verdure.
Nel frattempo, pelate la cipolla e tagliatela a dadini.
Staccate i fiori dalle zucchine e teneteli da parte.
Lavate le zucchine e tagliatele a dadini.
In un'altra pentola, stufate le zucchine e la cipolla nei restanti 30 ml di olio.
Cuocete finché sono morbide, poi unite l'altro mezzo spicchio d'aglio, pelato e tritato, e cuocete per altri 3 minuti.
Lavate i pomodorini e tagliateli in quarti.
Tagliate i fagioli corallo in pezzi di 1 cm di lunghezza.
Aggiungete pomodorini e fagioli corallo alle zucchine e cuocete per 5 minuti.
Unite i borlotti con la loro acqua di cottura. Aggiungete altra acqua se necessario.
Portate a bollore, poi lasciate sobbollire per altri 10 minuti circa.
Mondate i fiori di zucca eliminando il pistillo, divideteli a filetti, spezzettate le foglie del basilico, unite il tutto alla minestra e servite immediatamente.


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

martedì 23 settembre 2014

Orecchiette all'ortolana di fine estate

E' ufficiale.
L'estate che non è mai arrivata se n'è andata.
Tra poco inizieranno i primi freddi.
O dovrei piuttosto dire "gli ultimi freddi".
Quelli dell'inverno scorso che non sono mai finiti.
Dovremo tutti adeguarci alla nuova stagione.
Abiti più pesanti e più lunghi.
Temperature più basse.
Meno ore di luce durante il giorno.
Più ore passate dentro casa.
Meno sole.
Più pioggia.
Frutta e verdura autunnali, e poi invernali...
Alt!!!
Ho toccato un tasto dolentissimo!
Sì, perché io adoro la frutta e la verdura dell'estate!
E non sono mica tanto pronta a dire arrivederci a peperoni, melanzane, zucchine, pomodori e fiori di zucca, e benvenuti a cavoli, broccoli e verdure a foglia larga!
E quindi, prima che facciano le valigie anche loro, insieme alle rondini e agli altri uccelli migratori, io corro al mercato e faccio incetta di tutti i vegetali allegri e colorati che mi hanno accompagnato finora... e fingo che sia ancora estate!

La ricetta è di Simona di TavolArteGusto.

Orecchiette all'ortolana di fine estate



da qui, quasi uguale

Ingredienti per due persone affamate:
200 g di orecchiette pugliesi
60 g di olive di Gaeta
2 spicchi d'aglio
1/2 melanzana piccola
1 zucchina piccola
1/2 peperone rosso
3 pomodori lunghi, medi
basilico fresco
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
3 fiori di zucca

Preparazione:
Denocciolate le olive e tagliatele a metà.
Sbucciate gli spicchi d'aglio e schiacciateli leggermente.
Tagliate a dadini piccoli la melanzana, il peperone, la zucchina e i pomodori.
Aggiungete ai pomodori qualche fogliolina di basilico spezzettata, mescolate e lasciate riposare.
In una larga padella antiaderente scaldate 2 cucchiai d'olio con uno spicchio d'aglio.
Fate dorare l'aglio, unite le melanzane e soffriggetele per qualche minuto, finché saranno dorate.
Spegnete il fuoco, trasferite le melanzane e l'aglio in una ciotolina e mettete da parte.
Nella stessa padella versate il resto dell'olio, unite l'altro spicchio d'aglio e fatelo soffriggere.
Unite le olive e i capperi dissalati, soffriggete per un minuto, poi aggiungete i pomodori a dadini con il basilico, abbassate la fiamma, mettete il coperchio e cuocete per pochi minuti mescolando ogni tanto.
Aggiungete i dadini di peperone e di zucchina e le melanzane con l'aglio, e unite altro basilico spezzettato. Mescolate e cuocete con il coperchio per circa 5 minuti (le verdure devono rimanere croccanti), dopodiché unite i fiori di zucca mondati e divisi in filetti, e mescolate. Eliminate l'aglio.
Nel frattempo cuocete le orecchiette in acqua salata, scolatele al dente senza sgrondarle troppo e versatele nella padella con le verdure.
Unite 2-3 cucchiai di acqua della pasta e saltate il tutto fino a completa cottura delle orecchiette.
Completate il piatto con altro basilico spezzettato, portate in tavola e mangiatelo caldo...

... sempre che l'afa di questi giorni lo permetta!

venerdì 12 settembre 2014

Crema di peperoni e zucchine con yogurt alle mandorle

Mattina di un giorno qualunque di fine estate, al supermercato.
Un tuffo al cuore al banco del reparto ortofrutta.
Vedo qualcosa che mi sconvolge.
Che mi toglie il respiro come una stilettata tra le costole.
Non può essere vero... No, no, per favore... Non ancora, ti prego...
Chiudo gli occhi per non vederle.
Forse, se io non le vedo, loro non ci sono...
Ma riapro gli occhi e loro sono ancora lì.
Vere e reali.
Esistono.
Impossibile ignorarle.
Devo accettarle.
Farmi una ragione della loro presenza lì, davanti ai miei occhi.
In fondo lo sapevi che sarebbe successo, prima o poi. Era inevitabile.
Sì, lo sapevo, ma pensavo Meglio poi che prima...
E adesso il momento è arrivato.
Il supermercato ha messo in vendita le castagne.
Buone, buonissime.
Ma fanno tanto autunno!
E io non voglio che finisca l'estate!!!

Crema di peperoni e zucchine con yogurt alle mandorle



da "Cucina Naturale", con piccole modifiche

Ingredienti per 2 persone:
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 peperone verde
2 zucchine medio-grandi
mezza cipolla rossa
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
400 ml circa di brodo vegetale
1 spicchio d'aglio
25 g di mandorle pelate
125 g di yogurt bianco intero

Preparazione:
Lavate e asciugate i peperoni interi e arrostiteli in forno preriscaldato a 220° per 30-40 minuti, posizionandoli al livello centrale del forno in una teglia bassa ricoperta di carta da forno.
Una volta cotti, chiudeteli in un sacchetto di carta e poi in una busta di plastica fino al raffreddamento.
Spellateli, eliminate i semi e i filamenti interni, divideteli in listarelle separando i colori e teneteli da parte.
Affettate sottilmente le zucchine e rosolatele in una padella con 1 cucchiaio d'olio e la cipolla tritata per 5 minuti.
Aggiungete le striscioline di peperone verde e cuocete per altri 5 minuti.
Versate il brodo vegetale e proseguite ancora per 10 minuti, poi frullate tutto ottenendo una crema di media densità e regolate di sale.
Stendete le striscioline di peperone rosse e gialle in una padella con 1 cucchiaio d'olio e lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato.
Salate e fate insaporire a fuoco basso per 5 minuti.
Nel frattempo, preriscaldate il forno a 150° e infornate le mandorle su una teglia coperta con carta da forno per 12 minuti. Devono diventare dorate ma non scure.
Fatele raffreddare, poi polverizzatele finemente e mescolatele allo yogurt.
Versate la crema nei piatti individuali e decorate con le striscioline di peperone e la crema di yogurt e mandorle.



Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

mercoledì 16 luglio 2014

Cupolette di couscous con zucchine e ciliegie

Quando ho detto Basta ciliegie! dopo il multidessert e la cherry pie, ho mentito spudoratamente.
Ho mentito, sapendo di mentire.
Ho mentito, sapendo di essere irresistibilmente attratta dalle ciliegie.
Ho mentito, sapendo che c'era una ricetta, in particolare, che mi chiamava.
Siete mai stati chiamati da una ricetta?
Lei se ne sta lì, in una pagina della vostra rivista preferita.
Voi la sfogliate e all'improvviso la leggete.
Lei vi parla.
Voi sentite che dovete farla.
La adattate ai vostri gusti.
La preparate.
La assaggiate.
La gustate.
Ve ne innamorate.
La rifate.
Chiudete la rivista.
La riponete sul ripiano di uno scaffale in corridoio.
Il tempo passa.
Il vostro amore no.
Resiste.
Tutti i giorni passate davanti a quello scaffale.
Lei è lì.
Vi aspetta.
In silenzio.
Voi aprite un blog.
Il giorno dopo passate davanti allo scaffale.
E stavolta lei vi chiama.
Oggi.
Domani.
Dopodomani.
Vi chiama.
La sentite.
Le rispondete.
Promettete: Tornerò...
Arriva l'estate.
Prendete la rivista, la aprite, tornate da lei.
La rifate.
E la pubblicate.

Cupolette di couscous con zucchine e ciliegie

da "Cucina Naturale", con modifiche


Ingredienti per due persone:
100 g di couscous integrale
mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un ciuffo di foglie di basilico
200 g di zucchine
50 g di olive nere
100 g di ciliegie
20 g di mandorle in scaglie

Preparazione:
Mettete il couscous in una ciotola piccola e mescolatelo con la curcuma e una presa di sale.
Portate a bollore 150 ml di acqua e versatela sul couscous, mescolate rapidamente e coprite la ciotola.
Fate gonfiare il couscous per 5 minuti, poi sgranatelo con una forchetta e versatelo in una ciotola più grande.
Tritate il basilico, mescolatelo con l'olio e tenete da parte a insaporire.
Grattugiate le zucchine, salatele leggermente, mettetele a scolare per qualche minuto, poi strizzatele con le mani per eliminare l'acqua di vegetazione.
Denocciolate le olive e le ciliegie, tagliatele a pezzetti e tenetele da parte separatamente.
Unite al couscous le zucchine, le olive e l'olio al basilico. Solo in ultimo unite le ciliegie.
Foderate due stampini con pellicola e riempiteli con il couscous, pressando bene.
Coprite e mettete in frigo a riposare.
Tostate le mandorle in un padellino a fuoco medio, mescolando spesso, per circa cinque minuti.
Toglietele dal fuoco e sistematele a raffreddare in un piatto.
Rovesciate le cupolette di couscous nei piatti individuali e decoratele con ciliegie intere e le scaglie di mandorle tostate.

Con questa ricetta partecipo al contest Il tormentone dell'estate del sito Magnaitalia:


Ho mentito ai miei venticinque lettori.
Chiedo loro di scusarmi.
Di perdonarmi.
Di comprendere me e il mio sentimento, se possibile.
Un sentimento più forte dell'onestà.
Più forte della mia stessa volontà.
Non mi posso fermare.
E non mi fermerò.
Non ancora.
Ho una confessione da fare a voi tutti.
Per questa ricetta serve un etto di ciliegie.
Ne ho comprate un chilo.
Duroni.
Certo, c'è il nocciolo che influisce sul peso.
Ci sono quelle un po' guaste, che si devono mangiare scartare.
Ci sono quelle che vanno tenute da parte per la decorazione finale.
Ci sono gli indispensabili controlli sulla qualità del prodotto, della cui necessità ho parlato tante volte.
Ma qui non si richiede la cottura delle ciliegie.
Non è necessario usare proprio i duroni.
La verità è un'altra.
Io i duroni ce li avevo già.
Non li ho comprati per fare queste cupolette di couscous.
Li ho comprati per...

mercoledì 4 giugno 2014

Minestra di zucchine e ceci con orzo e prosciutto

"C'è un visitatore online!"
"Dove? Dove?"
"Sul nostro blog, guarda!"
"Ma dove lo vedi, il visitatore online?"
"Qui, sul contatore dei visitatori online. Vedi questo numero? Segna 1. Significa che in questo istante c'è un visitatore online."
"Fico! E chi è?"
"Ma... non lo so! So solo che c'è un visitatore online. Però forse possiamo vedere qualcosa di più con questo software per le statistiche dei blog... Fammi provare... Sì, ecco, ti dice da dove è collegato... Ci sta leggendo da Portoferraio."
"Portoferraio? Chi conosciamo a Portoferraio?"
"Io, nessuno."
"Nemmeno io. E queste sono le pagine che ha visualizzato?"
"Sì. Sembra che stia leggendo alcuni vecchi post."
"Curioso... Sono gli stessi post che hai appena visualizzato tu."
"Dici?"
"Sembrerebbe di sì. Non stavi cercando una tua vecchia ricetta tra i primi post che abbiamo pubblicato?"
"Beh, sì. Ma io non sto mica a Portoferraio. Facciamo una prova... Apro il primo post e poi faccio il refresh della pagina,  e vediamo cosa succede."
"Guarda! Il visitatore di Portoferraio ha appena visualizzato il nostro primo post!"
"Ma... ma... ma allora sono io il visitatore online in questo momento!"
"Ma tu mica stai a Portoferraio!"
"Lo so, ma evidentemente lui non lo sa!"
"Guarda! Adesso sono due i visitatori online! Cioè, tu e un visitatore vero! Corri, vediamo da dove ci legge!"
"Qui dice Kenia."
"Kenia? Chi conosciamo in Kenia?"
"Io, nessuno..."

E tu, da dove ci stai leggendo? ;o)

Minestra di zucchine e ceci con orzo e prosciutto



Ingredienti per due persone
25 g di prosciutto crudo a dadini
mezza cipolla fresca affettata sottile
peperoncino tritato
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
4 zucchine medio-grandi
250 g di ceci cotti
60 g di orzo perlato (cottura 30 minuti)
sale
qualche foglia di menta fresca

Preparazione
Fate appassire in una pentola la cipolla con l'olio, il prosciutto e il peperoncino.
Aggiungete le zucchine tagliate a fettine e cuocete a fuoco vivace per 5-10 minuti.
Unite i ceci con il liquido di cottura, coprite a filo con acqua calda e portate a bollore.
Versate l'orzo e portatelo a cottura, aggiungendo altra acqua calda al bisogno.
Regolate di sale.
Quando la minestra è cotta spegnete il fuoco e unite le foglie di menta a pezzetti.
Lasciate insaporire prima di servire.

Potete sostituire il prosciutto con la pancetta: è divina!