giovedì 5 novembre 2015

La mia torta di zucca e noci al profumo di vermouth con crumble di noci tostate... e i crumbiscotti alle noci



In principio erano frittelle di zucca.
Una ricetta mostrata in uno di quei programmi che insegnano a cucinare a noi che siamo a casa, in un'epoca in cui io ero a casa e non sapevo (ancora) cucinare.
Uova, farina, zucchero, cacao, polpa di zucca e qualcos'altro, tutto mescolato insieme e trasformato in frittelle.
Una combinazione di ingredienti insolita per l'epoca in cui non sapevo (ancora) cucinare, e che mi intrigava irresistibilmente. Però...
... però io le frittelle non le so fare!
Confesso di non aver mai preso confidenza con l'olio bollente.
Quanto alle frittelle di zucca, non videro mai la luce nella mia cucina, ma in quel giorno lontano ebbi un'idea che mi permise di assaporare quell'insieme di sapori senza espormi al pericolo di riportare ustioni di vario grado sulle zone del corpo scoperte.
Se aumentassi la quantità di farina e aggiungessi una bustina di lievito... potrei riadattare la ricetta della torta di mele di mia madre e trasformare l'impasto delle frittelle nell'impasto di una torta!
Concretizzai l'idea a tempo di record.
Pochi giorni dopo tagliavo la prima fetta della mia nuovissima torta di zucca, all'ora del tè, alla presenza dei familiari riuniti in cucina per l'assaggio.
Buona... soffice... però il cacao copre gli altri sapori e questo non va bene... la rifarò mettendone una quantità minore...
Seconda prova e secondo assaggio, alla presenza del marito e di non ricordo chi.
Buona... morbida... ora gli altri sapori si sentono... però non si sente il cacao, è troppo poco... la rifarò omettendolo del tutto...
All'assaggio della terza prova era presente solo il marito.
Buona... morbida... e che bel colore, giallo intenso... ho fatto bene a non mettere il cacao... però ci vorrebbe qualcosa di croccante... la rifarò aggiungendo delle noci...
Alla quarta prova la pazienza del marito era agli sgoccioli.
Buona... soffice... colore dorato... e che buona, questa nota croccante data dalle noci... però non ci siamo ancora... manca un sapore...
La quinta prova si fece attendere.
E non soltanto perché il marito guardava ormai con sospetto qualunque zucca entrasse in casa.
Mancava un sapore.
E io dovevo capire quale!
Ci pensai per giorni interi.
L'illuminazione arrivò, come talvolta accade, in piena notte.
Il vermouth!, esclamai mentalmente sbarrando gli occhi nel buio.
Il vermouth, che faceva parte dei sapori della mia infanzia grazie alla Zuppa inglese di nonna Sandrina.
Il vermouth, che per me era un liquido profumato contenuto in una bottiglia con su scritto Martini bianco, che stappavo al solo scopo di incollarvi il naso per il tempo più lungo possibile.
Il vermouth era la risposta che il mio cervello mi aveva suggerito, attingendo all'immenso serbatoio di esperienze che era la mia vita fino a quel momento.
Il vermouth, vino liquoroso aromatizzato con una miscela di erbe e spezie, mi consegnò finalmente la ricetta della torta di zucca perfetta!


Da quel giorno sono passati tanti anni, e tante torte sono state tagliate e assaggiate nella mia cucina.
Tante ricette sono state provate, tante tecniche sono state sperimentate.
La torta di zucca con le noci e il vermouth è stata dimenticata per anni, relegata in una cartella nascosta del mio computer.
Di tanto in tanto faceva capolino nella mia mente, ogni volta che vedevo la ricetta di una qualche torta di zucca su blog e riviste di cucina.
Anch'io facevo una torta con la zucca, tanti anni fa, ed era così buona, con quel profumo di vermouth e quella nota croccantina delle noci... E quel colore giallo di sole... Dovrò rifarla, prima o poi... Magari modifico un po' la mia vecchia ricetta... Meno zucchero... Vaniglia naturale... Più noci... Un pochino di olio in più per aumentare la morbidezza... Meno lievito... Magari sopra metto un crumble di noci tostate, così riprendo il gusto delle noci, inserisco un contrasto croccante alla morbidezza della base e aggiungo l'aroma del burro bavarese * che è la fine del mondo, ma che resta delicato visto che la torta è fatta con l'olio... E poi il crumble vuoi mettere quanto fa più figo rispetto al solo zucchero a velo... E magari... magari la pubblico sul blog!



Quest'ultima prova è stata tagliata e assaggiata nel salone di casa, alla presenza del marito e di due compagni di merende.
Dopo due giorni era sparita.
E manca ancora moltissimo a tutti!


Torta soffice di zucca e noci al profumo di vermouth con crumble di noci tostate, e crumbiscotti alle noci



* Le etichette "Dolci senza burro" e "Senza latte" si riferiscono alla torta di zucca preparata senza crumble.

Ingredienti per uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro:
Per la base:
500 g di zucca intera, pesata cruda e con la buccia, privata di semi e filamenti; circa 250 g, una volta cotta e scolata
70 g di noci sgusciate
325 g di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
1 cucchiaino raso di cannella
1 pizzico di sale fino
3 uova
160 g di zucchero di canna semolato, aromatizzato alla vaniglia
90 g di olio extravergine di oliva delicato
100 ml di vermouth (Martini bianco)
burro e farina per lo stampo
Per il crumble: (questa dose è il doppio di quella necessaria per una teglia di 24 cm di diametro; con la metà avanzata dalla torta ho preparato una dozzina di crumbiscotti)
50 g di noci sgusciate
200 g di farina
100 g di zucchero di canna Demerara biologico
1 cucchiaino raso di cannella
1 pizzico di sale fino
120 g di burro bavarese a temperatura ambiente

Preparazione:
Crumble
Tostate le noci in un padellino a fuoco medio-basso per 4 minuti. Trasferitele in un piattino per farle raffreddare, poi tritatele grossolanamente al coltello.
Mescolate in una ciotola la farina con lo zucchero, la cannella e il sale, unite il burro tagliato a fettine sottili e lavorate il tutto con le mani fino a ottenere un  composto sbricioloso, dall'aspetto umido. Fate in modo di intridere bene di burro la farina.
Aggiungete le noci, mescolate, coprite la ciotola e mettetela in frigo mentre preparate la base.
Base
Alcune ore prima di preparare la torta (meglio ancora il giorno prima), avvolgete la zucca, intera e con la buccia, in un foglio di alluminio, chiudete bene il cartoccio e cuocete in forno a 200° per un'ora.
Fate raffreddare la zucca nel forno, poi con cautela aprite il cartoccio e tagliate a pezzi la zucca. Mettete ogni pezzo in uno schiacciapatate, con la buccia verso l'alto, e schiacciate, raccogliendo la polpa in uno scolapasta posto sopra una ciotola. Eliminate la buccia rimasta nello schiacciapatate e ripetete l'operazione fino a schiacciare tutta la zucca.
Lasciate scolare la polpa della zucca fino al momento di preparare la torta. Se cuocete la zucca il giorno prima, mettetela a scolare in frigo coprendo il tutto con un foglio di alluminio. Conservate l'acqua che cola dalla zucca: potrebbe servire nel caso che l'impasto della torta risultasse troppo denso, o potrete comunque usarla per una minestra o un'altra preparazione.
Preparate lo stampo. Pizzicate un foglio di carta da forno tra la base e il cerchio apribile, poi imburrate e infarinate sia la carta che l'anello della teglia.
Tostate le noci come spiegato sopra, spezzettatele con le mani una volta fredde e mettetele da parte.
In una ciotola mescolate la farina e il lievito setacciati con la cannella e il sale fino.
In un'altra ciotola sbattete le uova con lo zucchero. Sempre sbattendo, aggiungete a filo l'olio.
Incorporate la farina al composto di uova un po' alla volta, mescolando delicatamente e alternando la farina con il vermouth. Regolate la densità dell'impasto aggiungendo un po' di farina o un po' dell'acqua della zucca tenuta da parte: l'impasto deve "scrivere", ma non deve essere troppo denso e pesante.
Aggiungete le noci, mescolate e versate il composto nello stampo. Livellate senza sbattere la teglia e cospargete la superficie con il crumble preparato in precedenza.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per 70 minuti circa.
Sfornate e aspettate una decina di minuti prima di sformare la torta. Fatela raffreddare su una gratella e cospargetela con poco zucchero a velo.
Servitela con il tè o il caffè del pomeriggio, e se vi piace accompagnatela con un bel ciuffo di panna montata.


Mentre la torta cuoce, dedicatevi alla preparazione dei crumbiscotti, usando il crumble che avrete avuto cura di far avanzare!
Mettete 3 cucchiaini di crumble nei vani di uno stampo per muffin, pressando leggermente con le dita per compattare il composto, ma senza schiacciare troppo: i crumbiscotti devono essere... crumblosi, ossia costituiti da grosse briciole aggregate insieme.
Infornate i crumbiscotti non appena sfornate la torta e cuoceteli per 20 minuti, sempre in forno statico a 170°.


Potete preparare la torta di zucca e noci anche senza crumble: sarà comunque deliziosa.
E ovviamente potete preparare i crumbiscotti anche senza torta di zucca, e goderveli in qualunque momento della giornata!

8 commenti:

  1. una delizia tutta da provare!
    buona giornata
    Alice

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    Risposte
    1. Grazie, Alice!
      Io stessa l'ho provata un'infinità di volte!
      Buona giornata anche a te. :o)

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  2. adoroooooo!!!!
    pian piano col passare degli anni sto rivalutando e usando sempre più la zucca in cucina. L'anno scorso per delle tortine soffici e una mousse squisita, quest'anno per un gran lievitato...avrei voluto anche provare dell frittelle ma non mi ci sono ancora messa (poca affinità con la frittura)...e volevo sperimentare anche io una torta soffice.
    Eccola qui!!! ha davvero un aspetto invitante, tra l'impasto soffice e la copertura croccantina. Bella e buona.
    ciao Franci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Eleonora!
      Ho visto la tua fugassa... e mi sono detta che dovrei sperimentare anch'io un lievitato con la zucca!
      Questa torta era già buona senza crumble, ma con il croccantino burroso ha davvero una marcia in piu'.
      Buona giornata!

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  3. Quanto mi piace leggerti! Mi diverte da morire come scrivi e approvo totalmente torta e crumbiscotti! Forse è la volta buona che provo un dolce con la zucca. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Daje Silvia, falla che non ti pentirai.... ;)

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    2. ... e se lo dice lui che nonostante tutti i precedenti non ne ha ancora abbastanza...!! ;o)
      Grazie, Silvia!

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