mercoledì 16 aprile 2014

Pizza di Pasqua al formaggio (per la macchina del pane)

Aprile di qualche anno fa.
Io e il marito decidiamo di mettere in pratica il vecchio detto Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi e ci concediamo una fuitina di tre giorni in Umbria.
Due notti in B&B. Giornata di Pasqua a Perugia presso amici.
Partiamo in macchina di buon mattino.
La verde Umbria ci accoglie con una pioggia torrenziale e le temperature più basse degli ultimi vent'anni, per il periodo.
Noi, ovviamente, vestiti con abiti primaverili.
Lungo la strada per il B&B buchiamo una gomma, tanto per non farci mancare nulla.
Il marito monta la ruota di scorta e raggiungiamo il B&B.
Al termine di una strada ripida e sterrata, ci ritroviamo davanti a un casale in stile rustico, in un ampio piazzale in cima a una collina dalla quale si domina la valle.
Peccato che intorno a noi si vedano solo nuvole e pioggia.
Non un'anima in vista.
Mentre cominciamo a chiederci se per caso non siamo capitati nel posto sbagliato, dalla nebbia sbuca un giovanotto portando in spalla un mucchio di fascine.
E' il proprietario del B&B, che ci conferma che sì, siamo proprio arrivati a destinazione, e ci invita a entrare nella sala comune.
"Sto andando ad accendere il fuoco nel camino, così stiam meglio tutti, via!"
La sala comune è carina e accogliente. Un divano, comode poltrone, snack e bevande a disposizione degli ospiti.
E ben presto anche il fuoco che arde allegro nel camino.
Ci offre il caffè, prende nota dei nostri documenti, ci prenota un tavolo presso un agriturismo lì vicino per cena.
"Sono amici, la cucina è buona, così state meglio, via!"
Quella sera rientriamo tardi. Mentre ci dirigiamo verso la nostra stanza lo incontriamo nel piazzale e ci invita a trattenerci con lui e gli altri ospiti nella sala comune.
"Si beve qualcosa, si fan due chiacchiere, si sta insieme, via!"
Io sono infreddolita e ho voglia di qualcosa di caldo.
Chiedo una tisana... o un infuso ai frutti... o una camomilla...
Mi risponde con un'espressione desolata. Tra le varie bevande c'è solo tè.
E' troppo tardi per bere tè, e gli dico di non preoccuparsi.
Mi dice di aspettare un attimo, e scompare dietro la porta che conduce al suo appartamento.
Torna pochi minuti dopo con una tazza di camomilla fumante.
Resto di stucco, colpita da tanta gentilezza.
Lo ringrazio e mi siedo accanto al fuoco, con la mia tazza tra le mani.
La serata scorre tra chiacchiere, risate e liquori.
Ci racconta di aver appena aperto il B&B. Tre camere, tutte occupate per la Pasqua, e noi e gli altri presenti siamo i suoi primi ospiti.
Ci parla come a vecchi amici, non vorrebbe lasciarci andare a dormire.
La mattina dopo la sala comune è in festa.
Uova di Pasqua sui tavoli per gli ospiti che hanno bambini.
Torte, crostate, biscotti per la colazione.
Affettati vari e un misterioso panettone giallo.
Marco lo affetta e ci spiega che si tratta di una specialità umbra tipica della Pasqua, la pizza al formaggio, da mangiare con prosciutto, salame e quant'altro per la colazione del giorno di Pasqua.
La assaggiamo ed è deliziosa, morbida e soffice e dall'intenso aroma di formaggio.
Quasi a malincuore lasciamo il B&B per recarci dai nostri amici a Perugia, che ci aspettano per pranzo.
A casa loro troviamo una specialità umbra tipica della Pasqua: la pizza al formaggio!
Beh, che dire? Dovevamo pur  fare un confronto con quella assaggiata a colazione, no? ;o)
La seconda pizza di Pasqua al formaggio il confronto lo regge benissimo.
Così bene che mi viene voglia di rifarla a casa.
Magari con la macchina del pane. ;o)
Certo, servirebbe una ricetta...
Basta una brevissima ricerca su Internet.
Non solo trovo la ricetta della pizza di Pasqua al formaggio per la macchina del pane, ma addirittura con le dosi per il modello di macchina che ho io!
Se non è un segno questo...! ;o)


Rientriamo al B&B a tarda sera.
Nella sala comune il vino e le risate scorrono a fiumi accanto al camino acceso.
Ci fermiamo con Marco e gli altri ospiti, per fare due chiacchiere e stare insieme... via! ;o)
E pochi minuti dopo il nostro ingresso nella sala, arriva anche una bella tazza di camomilla fumante! :o)

La mattina dopo c'è aria di partenza.
Siamo tutti un po' mogi, restii a lasciare il B&B e i suoi gentili proprietari.
Marco è girato di spalle.
Si asciuga gli occhi.
Un B&B è fatto di arrivi e partenze.
Ma noi siamo i primi, i secondi e i terzi ospiti.
Con tutti ha condiviso chiacchiere, allegria, simpatia.
Con qualcuno, anche passeggiate alle sei del mattino.
Ci considera amici. Persone di famiglia.
Ci accompagna da un gommista e si assicura che sia in grado di riparare la nostra gomma bucata.
Aspetta con noi che il lavoro sia terminato e la riparazione pagata.
Così siamo stati insieme un altro po'.
Alla fine ci saluta e ci lascia.
Viaggiamo verso casa portandoci negli occhi, nella mente e nel cuore i posti che abbiamo visitato e le persone che abbiamo incontrato.
E una pizza di Pasqua al formaggio, insieme alla ricetta per la mia macchina del pane, che ogni volta che la faccio, anno dopo anno, mi riporta al B&B appollaiato sulla collina avvolta dalle nuvole, con Marco e sua moglie e la loro simpatia, e quella tazza di camomilla fumante che ogni sera trovava la sua strada fino a me.


Per il particolare... ehm... impatto emotivo di alcuni contenuti, relativamente alle dosi di certi ingredienti e alle immagini del prodotto finito, nonché ai tempi e alle modalità della sua realizzazione, la lettura del seguito di questo post è sconsigliata ai cultori della pasta madre, sia essa solida, liquida o gassosa.
Non rispondiamo di eventuali anomalie cardiache e repentini innalzamenti di pressione che potrebbero verificarsi nei soggetti particolarmente predisposti in seguito alla lettura di questa ricetta.
I puristi dei lievitati sono avvisati! :D

Pizza di Pasqua al formaggio (per MdP)

ricetta trovata su Pianeta Donna e modificata
fotografie e collage di Magno


Ingredienti
120 ml di acqua
100 ml di olio extravergine d'oliva
4 uova leggermente sbattute
un cucchiaino di zucchero
70 g di pecorino grattugiato
30 g di parmigiano grattugiato
250 g di farina 00
250 g di farina Manitoba
una bustina di lievito di birra disidratato
100 g di pecorino non troppo stagionato a dadini

Preparazione
Mescolate e setacciate le due farine in una ciotola.
Versate nel cestello della macchina (la mia è una Bifinett che impasta fino a 1250 g) tutti gli ingredienti nell'ordine indicato, a eccezione del pecorino a dadini.
Il lievito deve essere aggiunto alla fine e posto sopra il mix di farine, e non deve toccare il  formaggio altrimenti il sale in esso contenuto potrebbe ostacolare la lievitazione.
Selezionate il programma per pane normale (impasta e lievita un paio di volte e infine cuoce, durata 3:15 h), impostate il peso di 1250 g e il grado di doratura massimo e avviate la macchina.
Quando sentirete il segnale acustico per l'aggiunta degli ulteriori ingredienti, aprite il coperchio, versate nel cestello il formaggio a dadini e richiudete (senza fermare la macchina).
A cottura ultimata estraete il cestello e attendete dieci minuti (non di più) prima di sformare la pizza.
Tagliatela quando sarà fredda.


Non me ne vogliano i puristi dei lievitati, ma con un bauletto così vengono dei panini da urlo! :D
Che dite, posso fregiarmi anch'io dell'etichetta Lievitati? :D
Ma sì... VIA!!! ;o)

9 commenti:

  1. Buahhahauhauhahhhahuhahhahhhauhahhhahahaa Franciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

    Scusa la risata poco femminile, ma... non son riuscita a trattenermi!!
    E se non la smetto neanche riesco a commentare...

    Bellissimo il racconto ed esilarante la parte finale del post... :DDDDDDDDDDDDDDD
    La pasta madre in forma gassosa mi ha fatto morire....

    Allora, ti dico, per quanto appassionata ed amante della lievitazione naturale ho retto l'impatto di quella bustina di lievito "intera", anche se un paio di idee per avere lo stesso risultato con solo qualche granello di lievito ce l'avrei...

    Ora vorrei vedere la faccia del Temutissimo se passa di qua...
    Tu sei pronta?????
    Ahahahahahahahhaahahaahaha

    E comunque, se all'improvviso vien voglia della pizza al formaggio, questa ricetta può essere d'aiuto!!!

    Grazie Franci per avermi regalato questo momento di allegria nel leggerti!

    Auguro a te e a Nico una buona serata con un abbraccio grande grande grande!!
    A presto (spero) :**************

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    1. Infatti questa ricetta serve SOLTANTO se vien voglia all'improvviso.
      Si dovrebbe fare IN BEN ALTRO MODO, col lievito madre, il prefermento e una lievitazione lenta, così viene più buona e più digeribile.
      C'è solo un problema: a me la voglia della pizza al formaggio viene sempre ALL'IMPROVVISO! :DDDDDDDDDDDD

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    2. Ahahhahahhaha Franci bella!!!

      Sei fantastica!!
      E se la voglia di pizza al formaggio viene all'improvviso non può rimanere insoddisfatta..., quindi Pizza di Pasqua al formaggio per macchina del pane, SIA!!!!!

      Anzi, se continuo a passare di qua... la mia faccia si avvicina sempre di più a quelle fettone gialle..., ma mi accorgo che purtroppo c'è lo schermo... :))))

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    3. AHAHAHAHAHAHAHAH!!
      Dai, vieni a casa mia che ce n'è ancora mezzo bauletto! E anche il prosciutto... ci si fa un bel panino, via!! :D :D :D

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    4. Davveroooooooooooooooo????
      Posso?????????????????????
      :))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

      Il bauletto mi fa morire...!!!

      Notte buona belli!!

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  2. Sono morta. A parte per tutto il racconto ma le righe sulla pasta madre sono da incorniciare e mettere in mostra :D :D :D

    E vado oltre: anche io faccio una pizza di Pasqua, ricetta di una signora umbra che conosco. E lei ci mette il lievito per torte salate. Rischio la scomunica, eh?

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    1. Vorrà dire che ce ne andremo a braccetto, io e te, per qualche girone dantesco appositamente creato per quelli che in vita abusarono di lieviti pagani! :D :D :D

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  3. Beh.... non dovreste invocare le ire funeste del Pelide Achille... che infiniti addusse lutti agli Achei.....

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