giovedì 20 marzo 2014

Mommy's style chicken soup, ovvero La zuppa di pollo di Mommy

Settembre 2011, aeroporto di Wilmington, North Carolina, Stati Uniti d'America.
Percorro il corridoio che porta alla zona degli arrivi.
Il cuore mi batte forte, e stringo la mano del marito.
L'unico aeroporto, tra quelli visti finora, dove l'area per il ritiro dei bagagli si trova dopo la zona degli arrivi.
Così non mi aspetto che subito dopo la curva a gomito del corridoio ci sia l'uscita.
E le persone in attesa.
Una donna con i riccioli grigi mi osserva. Il marito, un omone alle sue spalle.
Viene verso di me sorridendo, gli occhi che le brillano.
La voce rivela l'emozione. "Oh, Francesca!"
Un attimo dopo il suo abbraccio mi avvolge.
Si scosta da me solo per osservarmi.
Come se fosse la prima volta.
Ed è la prima volta.
La prima volta che ci tocchiamo.
La prima volta che ci guardiamo negli occhi.
La prima volta che i nostri visi non sono mascherati da un monitor.
La prima volta che le nostre voci non sono deformate da microfoni e altoparlanti.
La prima volta che ci scambiamo parole senza digitarle su una tastiera.

In macchina verso casa siede con me sul sedile posteriore.
Mi prende la mano e la tiene stretta tra le sue.
Fino alla fine della serata non la lascerà più.
Ride, e piange.

Lei è Mimi per tutti.
Per noi è Mommy.
E suo marito è Papa per tutti. E anche per noi.
Che poi Papa significhi nonno, poco importa. Anche lei lo chiama così!

La mattina seguente ci svegliamo in casa sua.
La colazione, un tripudio di americanate.
Poi usciamo per un giretto nei dintorni.
Ma prima mette su la cena.
Cipolla, aglio, peperoncino, carote, funghi, petti di pollo surgelati, crema di pollo, olio d'oliva (eh sì, lo usa anche lei!), per una classica zuppa americana.
Tutto insieme, in una strana pentola ovale.
E' una slow cooker, mi spiega.
Una pentola elettrica che cuoce a bassa temperatura per molte ore.
Al mattino metti tutti gli ingredienti dentro e te ne vai a lavorare.
Quando rincasi la sera la cena è pronta.
Anch'io la voglio!, dico. Come sempre!
Me la vuole regalare. Peccato che in Italia non funzionerebbe.

Quando arriva la sera, una zuppa calda è proprio ciò che desidero.
Ci sono solo diciotto gradi ed ho un po' freddo.
Solo che è estate e fuori i gradi sono il doppio.
Ma siamo in America e qui tutto è grande... anche i bocchettoni dell'aria condizionata!

Mommy se n'è andata quasi due anni fa.
Mi restano tanti ricordi di lei.
Il suo sorriso, le chiacchierate, le risate, le confidenze, le discussioni sui vari aspetti della nostra vita.
La sua casa, i vicini, gli amici, la famiglia. I suoi nipotini.
Il suo coraggio, la forza e la determinazione nel convivere ogni giorno con la malattia.
E la stanchezza della propria condizione, la debolezza e l'umana fragilità che ha condiviso con me.
Tanti bei momenti vissuti in quei quindici giorni trascorsi in casa sua, come parte della sua famiglia. My Italian kids, ci chiamava. I miei ragazzi italiani.
Il viaggio in auto a Richmond, cinque ore su una statale americana con gli occhi spalancati a guardare fuori dal finestrino e le mani che stringono una small cup di Chai Tea Latte comprato da Starbucks lungo la strada.
La seduta per due dal parrucchiere, lei che mi guarda compiaciuta e io che inorridisco alla vista della mia chioma trasformata in una nuvola di zucchero filato.
Gli strozzapreti preparati nella sua cucina, con Papa che aiuta a formarli con le mani.
La pizza fatta in casa e sfornata appena in tempo per il fischio d'inizio della partita di football.
Il mio piccolo cheesecake alla Nutella cotto nel suo forno enorme.
E la ricetta della zuppa di pollo.
Che non serve a farmi sentire meno la sua mancanza.
Ma è una ricetta di famiglia.
Ed è calda e confortante, come lo era lei.

La zuppa di pollo di Mommy



Ingredienti per due persone
mezza cipolla piccola
uno spicchio d'aglio (tritato, oppure intero da togliere in seguito)
peperoncino tritato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 carote grandi
125 g di funghi misti surgelati
mezzo litro di brodo di pollo
300 g di petto di pollo a fette
60 g di pasta mista
parmigiano grattugiato

Preparazione
Tritate la cipolla e fatela appassire in una pentola con l'olio, il peperoncino e l'aglio.
Aggiungete le carote pelate e affettate sottili e fatele cuocere per circa cinque minuti.
Unite i funghi ancora congelati. Alzate la fiamma per far asciugare l'acqua e cuoceteli fino ad  ammorbidirli.
Coprite a filo con il brodo di pollo e portate a bollore.
Aggiungete il petto di pollo tagliato a pezzetti e lasciatelo cuocere.
Tirate via metà della zuppa, frullatela fino a ridurla a una crema e tenetela da parte.
Nel frattempo cuocete la pasta nella pentola con il resto della zuppa. Quando è quasi cotta, unite la crema di pollo e verdure e portate a cottura la pasta.
Servite con parmigiano grattugiato a parte.

E' una di quelle ricette issime che mi piacciono tanto: facilissima, velocissima e leggerissima. E anche gustosissima. Provare per credere!

16 commenti:

  1. Franci!!!!!!!!!!!!!!

    Perdonami se non mi soffermo sulla ricetta che condividi oggi!!!

    Il tuo racocnto è stato così bello, coinvolgente che mi ha fatto emozionare...
    Grazie! ♥

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    Risposte
    1. Ehm... racocnto sta per racconto...!
      Ho scritto talmente di getto che... qualche tasto è scappato sotto le mie dita :DDDDD

      Un bacio grande a te e Nico :**

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  2. Proverò anch'io la zuppa di pollo di Mommy, adoro questi piatti!!
    Una vera ricetta del cuore.
    A presto!!!

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    1. Ciao, Lory, e grazie per la visita! :o)

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  3. un post meraviglioso, grazie ;)

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    1. Ero sicura che lo avresti apprezzato. :o)
      A presto!

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  4. La vita a volte è proprio strana, ti fa fare degli splendidi incontri, e poi tutto va come forse è già stabilito. Questa zuppa è proprio calda e confortante (e buona....) proprio come l'abbraccio di Mommy.....

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  5. Ragazzi...mi si è stretto il cuore. :'(

    Chissà che ricordi, ogni volta che sentirete il profumo di questo piatto.

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    1. Anche a me si è stretto il cuore a un certo punto, mentre scrivevo. Ma questa zuppa mi mette sempre gioia, proprio per la storia che c'è dietro. :o)

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  6. Che bel racconto tenero e struggente...
    Mi sono commossa tantissimo..
    E la zuppa ottima !
    Baci

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    1. Cara, sei un tesoro... Grazie per essere passata di qui!
      Un bacione.

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