lunedì 14 aprile 2014

Famolo strano... fettuccine more in salsa di speck!!!!

Jessica: "'O famo strano?"
Ivano: "Famolo! ...E se vie' quarcuno?"
Jessica: "Mejo! Potrebbe esse pure mejo!"

Infatti questo è stato il primo piatto per il pranzo di compleanno della mamma.
Sì, va bene, lo vuoi "fa' strano", ma "facce capi' 'mpo' de più"!!!!!!

Calma, calma, ora vi racconto tutto!
La storia di questo piatto risale alla primavera del 2001. Mi trovavo a Vicenza per lavoro, proveniente dalle Paludi Pontine. Mi ritrovai, non in una selva oscura, ma a cenare in un ristorantino nei pressi della Basilica Palladiana (non è una chiesa, qualche dettaglio in più lo trovate qui) in pieno centro storico.

Sapete, vero, che mi piace mangiare (cum gaudio, direi!), e sono anche del parere che quando viaggi, paese che vai cibo che trovi, bisogna assaggiare il cibo locale. Ebbene, mi portano il menù... comincio a leggere, fin quando i miei occhi si soffermano su una voce: "bigoli mori in salsa di speck". I bigoli sono una pasta tradizionale diffusa in tutto il Veneto.

Quando torna l'oste per la comanda, ovviamente chiedo ulteriori dettagli su questo piatto (ma già il titolo mi aveva conquistato). Mi racconta che è una pasta fatta con acqua, farina e cacao in una salsa con speck. E tu che faresti? Non la prenderesti? Io sì! E senza riserva. Non ricordo il nome del ristorante, ma quella pasta era davvero eccezionale.

Una volta tornato a casa ho cercato subito di rifarla e devo dire con discreto successo. La mia versione è un tentativo di imitare la pasta che ho mangiato a Vicenza, e mi sono ben guardato dal chiederne la ricetta, certo del rifiuto da parte dello chef di divulgare i suoi segreti... Con molta probabilità mi sono solo avvicinato alla loro ricetta e chissà cosa avrò dimenticato o aggiunto. Ma vi assicuro che è molto buona, ed è stata sempre apprezzata da coloro ai quali l'ho proposta.

Loro, a Vicenza,  hanno fatto i bigoli mori... Io invece ho fatto...

Le fettuccine more in salsa di speck



Ingredienti per 4 persone
Per l'impasto
300 g di semola rimacinata di grano duro
20 g di cacao amaro in polvere
un uovo medio
acqua (quella che prende l'impasto... ora faccio rabbrividire Gaudio :D:D:D)
un pizzico di sale

Per il condimento
250 ml di panna liquida
70 g di speck a fette
olio extra vergine d'oliva
una cipolla rossa di tropea
parmigiano reggiano grattugiato
cacao amaro in polvere

Prepariamo le fettuccine
Disponete sulla spianatora la semola e unite il cacao amaro, mescolandoli in modo che il mix assuma una colorazione di cacao. Formate una fontana, rompetevi l'uovo (ha la funzione di legare l'impasto) e cominciate ad amalgamare uovo e farina. Quindi incorporate l'acqua, utilizzando dapprima una forchetta e successivamente proseguite con le mani, fino a formare un impasto sodo e compatto. Lasciate riposare l'impasto per almeno mezz'ora. Quindi stendete la sfoglia dello spessore che più vi piace e tagliate le fettuccine. Lasciatele riposare per almeno un'ora prima della cottura, non dimenticando di spolverarle con della semola, in modo da impedire che si attacchino.



Prepariamo il condimento.
Affettate la cipolla finemente e rosolatela a fiamma bassa e lentamente, in una padella ampia in cui saltare le fettuccine. Nel frattempo tagliate le fette di speck a striscioline  e aggiungetele alla cipolla. Mantenete la fiamma bassa e cuocete lo speck per pochi minuti in modo che non si secchi e non diventi croccante.



Completiamo l'opera
Cuocete, in abbondante acqua salata, le fettuccine. Nel frattempo riaccendete la fiamma sotto la padella e versatevi la panna. La fiamma deve essere sempre bassa così da evitare che la panna coaguli. Scolate al dente le fettuccine e saltatele per pochi istanti nella padella. Impiattate le fettuccine e spolverate il piatto con un velo di cacao amaro e di parmigiano grattugiato... E mangiate... cum gaudio, ovviamente!!!!


Con questo piatto abbiamo bevuto un Petit Manseng (IGT Lazio) 100% in purezza che presenta una buona miralità e sapidità, 13% in volume che si è ben accompagnato, ma è un parere personale, con il piatto che presenta grassezza (panna e speck e parmiggiano) e tendenza amarognola del cacao (però contrastato dal parmiggiano e dalla panna). 

Questo è un piatto che preparo da tantissimo tempo e ogni volta che l'ho proposto ha sempre avuto successo. Che dite, posso considerarlo il mio piatto forte? Beh, ne ha tutti i requisiti, quindi...
con questa ricetta partecipo al contest di Cucina Scacciapensieri Il mio piatto forte.




15 commenti:

  1. Aspetta, aspetta....

    Pensavo di commentare il precedente post e invece che mi trovo???
    Un altro piatto di tagliatelleeeeeee?????

    Allora lo vedi che faccio bene a chiamarti "il re delle tagliatelle"?????

    Nico caro!
    Queste fettuccine more, sono bellissime :-OOOOO

    La presenza del cacao le rende davvero invitanti, anche se non riesco ad immaginarne il sapore...
    Mi toccherà farle allora!!!

    Però senti, la Franci ha ragione eh???
    Non potevi misurarla l'acqua???
    Così come hai meticolosamente fatto per tradurre la ricetta del cavalluccio e la bimba di Pasqua??? :DDDDDDDDDDDDDD

    Grazie, come sempre, per aver condiviso anche questa... ;)))

    Ora me ne torno nel post precedente :)))))))
    Ciao Belli!!

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  2. "Tutta l'acqua che si prende" mi ha fatto rizzare i capelli! :D

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    1. Ahahahahahahahhahahahahahahahahhahah!!

      Belle loro!!!
      Mo' vediamo che risponde il re...
      :))))))))))))

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    2. Mi aspetto da un momento all'altro una ricetta con scritto tra gli ingredienti "Tutto ciò che serve per un impasto"... e magari la devo fare io!!! :D :D :D

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    3. stamo a fà salotto nel mio post....abbrave :D:D:D:D:D

      ps... ma che uomo ai fornelli sarei se non ci metto un poco di entropia nei miei piatti. E poi mia nonna diceva.... tutta la farina che si prende....oppure.... tutta l'acqua che si prende.... chiaro nò?

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    4. .,...e t'ho pure massacrato il congiuntivo....e pure il nò con l'accento.....tanto per continuare a far rizzare i capelli a Gaudio :D

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    5. se vuoi ti pettino i capelli......

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    6. me sento male pure io!

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  3. mmmmmm...da provare, questo abbinamento :))

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  4. Eccome se li avrei presi quei bigoli, non avrei esitato, proprio come hai fatto tu e ti ringrazio di avermi donato questo piatto che ormai, penso tu sappia fare davvero a occhi chiusi! Grazie per la partecipazione e in bocca al lupo!
    Maddy

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  5. Evvai....Grazie Maddy...felicissimo di essere in corsa...anche solo esserci :)

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  6. Ciao, arrivo da te grazie al contest "Il mio piatto forte" al quale anch'io partecipo. Complimenti per il tuo blog,
    mi sono unita ai tuoi lettori e mi piacerebbe tanto che tu facessi altrettanto. A presto, Claudia
    http://www.lacucinadistagione.blogspot.it/

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    Risposte
    1. Ciao Claudia,
      che bello....benvenuta. Grazie per i complimenti e in bocca al lupo per il contest. Ho visto il tuo blog e complimenti a te, fai cose....strepitose...noi qua siamo...come dire...ancora piccolini,,,con tanta esperienza da fare, ma con tanto entusiasmo!!!
      A presto.

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