martedì 1 aprile 2014

Riso Venere al baccalà con pomodori, olive e capperi... versione finger food!

Trovo la vita a due interessante.
Infinite possibilità di imparare qualcosa di nuovo.
Anche un modo diverso di fare le stesse cose.
Svuotare la vaschetta di raccolta dell'acqua del deumidificatore, per esempio.
Una semplice incombenza per la quale io e il marito abbiamo sviluppato due tecniche completamente diverse.

Tecnica A
Entrare nel bagno e prendere il secchio di plastica che staziona nella vasca e nel quale di solito versiamo l'acqua recuperata da altri usi. Portarlo nella stanza in cui si trova il deumidificatore. Staccare la spina dell'apparecchio. Estrarre la vaschetta di raccolta dell'acqua. Inclinarla al di sopra dell'orlo del secchio. Lentamente, far scivolare tutta l'acqua all'interno del secchio stesso. Reinserire la vaschetta nel deumidificatore. Riattaccare la spina dell'apparecchio. Portare il secchio nel bagno e depositarlo all'interno della vasca.
All'occorrenza, prendere uno straccio per pavimenti, bagnarlo, strizzarlo e tornare nella stanza del deumidificatore per asciugare eventuali gocce d'acqua cadute a terra durante l'operazione di svuotamento della vaschetta.

Tecnica B
Dimenticarsi di staccare la spina dell'apparecchio. Estrarre la vaschetta di raccolta dell'acqua. Sollevarla, prenderla tra le braccia e camminare piegati sulla vaschetta stessa a passi piccoli e affrettati fino alla porta del bagno. Rendersi conto che la porta del bagno (l'unica in tutta la casa ad aprirsi verso l'esterno, anziché verso l'interno della stanza) è chiusa. Tentare inutilmente di aprirla spingendo la maniglia verso il basso con il gomito, sempre restando col busto piegato sopra la vaschetta piena d'acqua fino all'orlo. Gridare "Aprimi la porta! Aprimi la porta!" e restare in attesa che qualcuno accorra ad aprire la porta. Entrare nel bagno e inclinare la vaschetta sopra il secchio che staziona nella vasca da bagno. Notare che il secchio è già pieno. Gridare "Prendimi l'altro secchio! Prendimi l'altro secchio!". Sentirsi rispondere che anche l'altro secchio è pieno. Gridare "Alzami la tavoletta! Alzami la tavoletta!" e attendere che il suddetto qualcuno accorra ad alzare la tavoletta del water. Rovesciare l'acqua contenuta nella vaschetta all'interno del water, creando un'onda di ritorno che risalga lungo le pareti e strabordi dall'orlo del water, colando giù sul pavimento e creando una pozza intorno al water. Appoggiare a terra la vaschetta. Prendere uno straccio per pavimenti asciutto e appoggiarlo sulla pozza. Riprendere in braccio la vaschetta. Riportarla nella stanza del deumidificatore e reinserirla all'interno dell'apparecchio.

E adesso indovinate chi di noi adotta la tecnica A e chi la tecnica B! :D


Questo riso nero l'ho fatto almeno quattro volte.
L'ultima, in versione finger food, l'ho proposta a un brunch di compleanno al quale hanno preso parte almeno tre persone che non mangiano il baccalà.
Una di queste ero io! ;o)
Un successo strepitoso.
Un gusto unico.
Un tripudio di sapori.
Il baccalà esaltato e ammorbidito dagli aromi mediterranei: origano, olive nere, pomodori secchi, capperi.
Il colore nero del riso venere a conferire eleganza alla preparazione.
Una delle poche volte in cui si vorrebbe che qualcosa... avanzasse! :D
Servirlo caldo o tiepido.
Meglio il giorno dopo.
E il giorno dopo.
E il giorno dopo... ;o)

Riso Venere al baccalà con pomodori, olive e capperi

da "Cucina Naturale", con qualche modifica
Fotografie di Magno


Ingredienti (per due persone o un folto banco di pesciolini finger food)
140 g di riso Venere
200 g di baccalà dissalato, pronto da cuocere
4 pomodori secchi, al naturale o sott'olio
250 g di pomodori pelati
5 olive nere
10 g di capperi sotto sale
peperoncino tritato
uno spicchio d'aglio
5 g di prezzemolo fresco
un cucchiaino di origano
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Preparazione
Lessate il baccalà (o cuocetelo al vapore) in un po' d'acqua non salata per 10-15 minuti.
Scolatelo, fatelo intiepidire, spinatelo, spellatelo e riducetelo in scagliette con le mani.
Scolate dall'olio i pomodori secchi e tagliateli prima a striscioline e poi a pezzettini.
Mettete i pelati a scolare in un colino. Divideteli per il lungo, eliminate i semi e tagliateli a filetti.
Snocciolate e tagliuzzate le olive.
Dissalate i capperi.
Tritate il prezzemolo e l'aglio (o tagliate lo spicchio a metà e toglietelo a fine cottura) e fate rosolare a fuoco basso in un'ampia padella con l'olio, il peperoncino e i pomodori secchi.
Dopo due minuti aggiungete i capperi e le olive.
Dopo altri due minuti unite i pomodori a filetti, mescolando delicatamente per non disfarli.
Ancora due minuti... e aggiungete il baccalà.
Fate insaporire il tutto su fuoco medio per cinque minuti, poi coprite, abbassate il fuoco e continuate per altri cinque minuti. Mescolate delicatamente ogni tanto.
Assaggiate e regolate di sale (io non ho mai avuto bisogno di aggiungerlo).
Nel frattempo, cuocete il riso salandolo leggermente. Scolatelo senza sgrondarlo troppo e conservate un po' dell'acqua di cottura.
Versatelo nella padella e unite l'origano. Mescolate per un minuto aggiungendo qualche cucchiaiata dell'acqua di cottura del riso se il tutto risulta troppo asciutto.
Condite con un filo d'olio a crudo e servite nei cucchiai da finger food (o in due piatti individuali).


Il nostro banco di pesciolini finger food nuota dritto dritto da Paola e Monique per il contest In un sol boccone... sperando di essere mangiati tutti! :o)


17 commenti:

  1. Ovvio!
    La tecnica b è quella di San Domenico Savio!

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    1. ogni riferimento a fatti, persone, cose è puramente voluto....con un po' di coloritura :P
      :D:D:D:D:D:D:D

      Ciao Essepi!!! :-)

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  2. Ora vi fico della vostra ricetta, che prima volevo sbrigarmi a rispondere! :)))
    Adoro i finger food e il contenuto di questi pesciolini sono sicura che mi piacerà ;-)
    Alla prossima ragazzi!

    p.s. divertimento puro leggervi!

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    1. Eh ma hai indovinato subito...! :D
      Anch'io mentre scrivevo avevo le lacrime agli occhi!! :D :D
      Buona giornata! :o)

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    2. Mi piace vincere facile :))))

      Pure io ho riso tanto...anche per la parola sbagliata del mio secondo commento :D:D

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    3. Ahahaha... mi sono chiesta cosa significasse... l'ho capito adesso! :D :D

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  3. ahaahahhah!! Ciao, piacere di conoscerti Franci. Sono passata per ringraziati(vi) per la ricetta, è stata inserita ma per la regola numero 3 del galateo della foodblogger, mi sono letta il tuo post e ridevo da sola! Se t stai chiedendo quale sia la regola numero 3, se ti va, ti lascio il galateo qui:
    http://mielericotta.blogspot.ch/2014/01/pane-alle-noci-e-il-galateo-del.html

    un bacio e in bocca al lupo!

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    1. Ciao Monique,

      sono contento che siamo in gara, ma ancor di più che c'è stato qualcosa (regola numero 3) che ti ha attratto del nostro post. Ti rivelo una cosa curiosa.... se avrai modo di leggere qualche altro dei nostri post ti accorgerai che ridere leggendoci è una cosa che succede spesso...anzi quasi sempre...
      Chissà perchè poi...
      :D ;D :D ;D :D ;D :D ;D :D ;D
      Ricambio il bacio e crepi il lupo!!!!

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  4. Eccomi, un po' da me , un po' da voi. Il piacere è mio. Per quando riguadasse l'uso dei congiuntivi io direbbi che ciavevasse ragione. In ogni caso, avevo già bacchettato certe blogger con questo post:
    http://mielericotta.blogspot.ch/2013/09/rotolini-di-gamberetti-e-lime.html
    poi giuro, non vi mando più niente, ma la colpa è vostra che avete un modo di scrivere simile al mio, con ironia dicendo grandi verità (tipo che gli uomini, in certe cose...)
    un bacio ragassuoli!

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    1. :D:D:D:D:D:D:D
      Spassoso il tuo post :-))))))))

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  5. Franci Franci Franci...

    Da dove inizio???
    Dalla grande verità che emerge dal tuo racconto in premessa????? (Nico tu non leggermi...) o dalla ricetta così sciccosa di questo riso venere???

    Allora dai, procedo con ordine...

    Appena ho letto la tua espressione "Trovo la vita a due interessante"... mi son subito detta che il post sarebbe stato esilarante!!
    E mano a mano che leggevo... ehm... ridevo!! e ho continuato a ridere per molto, anche quando ho letto il commento della mia socia che si è precipitata a rispondere all'indovinello!!!
    Ahahahahahahaaaahah :)))))))))

    E poi la ricetta...
    Che, ancor prima di leggere, ho avuto il privlegio di "ascoltare" direttamente da te, quando ci siamo conosciuti!!!!
    Adoro il riso venere così come il baccalà...
    E quando farò questo piatto non sarà in versione finger..., apparirei scostumata a mangiarlo tutto io con la scusa delle monoporzioni!!!!!

    Grazie Franci per questa squisita (in tutti i sensi) condivisione e tanti in bocca al lupo per il contest!!!!
    Aggiornaci!!!!!
    Un grande bacio e abbraccio a te e Nico. :***************

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    1. Secondo te proprio proprio...potrei non leggere? Resisto a tutto fuorchè alle tentazioni (cit. O. Wilde). Oppure come ad un bimbo gli si dice: non aprire...che so... quel pacco... e lui che fa? Ovviamente lo apre...E mo io non leggo??? Seeeeee
      :D:D:D:D:D:D:D
      Comunque nemmeno noi abbiamo fatto la versione finger food....era una generosa porzione da kaimani affamati dalla quale è stata sottratta (si fa per dire) la giusta porzione per il post ;)
      Baci

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    2. L'ho immaginato ridendo.
      L'ho scritto ridendo.
      L'ho riletto ridendo.
      L'ho pubblicato ridendo.
      L'ho perfino vissuto ridendo.
      E so che non sarà neanche l'ultima volta! :D

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    3. Siete bellissimi!!!!!
      :DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

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  6. tecnica a, tecnica b!!! ah ah ah ah ah!!! scusa se rido ma questo post è esilarante!! non vi conosco ma ho indovinato!!! anzi mi presento sono marina e piacere!! Questo pesciolino è delizioso io da poco ho riscoperto il baccalà e mi fa piacere provare nuove ricette!! Questa è sfiziosa assai, riso venere e baccalà, buono! E i colori sono proprio belli!! bravi, a presto!!! ciao Marina

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    Risposte
    1. Ciao Marina, benvenuta e piacere di conoscerti!
      Non sai quanto ho riso io! :D
      Anch'io ho (ri)scoperto il baccalà recentemente, anzi proprio grazie a questa ricetta! Non mi è mai piaciuto, ma cucinato così mi fa impazzire!
      A presto!

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